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martedì 2 aprile 2013

[Review] Primer Occhi - Kiko

Ciao ragazze,
oggi vi voglio parlare della mia scoperta più importante dell'anno appena trascorso.

IL PRIMER OCCHI

Base fissante per ombretto.

Nello specifico vi parlerò brevemente dell'Eye Base Primer di Kiko.



Per quelli che ancora non lo sapessero, il primer è un prodotto da utilizzare prima della stesura del makeup per assicurarne resa e durata ottimali. Esistono in commercio primer per viso, labbra, occhi.

Tutte le mattine mentre lo applico mi chiedo "ma come facevamo prima di questa rivoluzione?" Semplice dopo poche ore dall'applicazione gli ombretti ci finivano tutti nelle pieghette della palpebra dando quell'orribile effetto "impiastricciato".


Questo primer occhi fa parte della gamma di basi di Kiko:

  • Skin tone corrector primer base trucco disponibile in 4 tonalità verde, viola, pesca e bronze per neutralizzare le discromie della pelle;
  • Mat base corrector primer base viso opacizzante;
  • Lip base primer base labbra che ne neutralizza il colore naturale;
  • Eye base primer base per ombretto.

Si presenta in un tubettino morbido che permette di schiacciare leggermente per far uscire la giusta quantità di prodotto dal suo beccuccio.


Il primer occhi si applica subito dopo la crema idratante e prima del resto del makeup, ne basta davvero pochissimo per entrambe le palpebre, quindi la confezione da 10ml dura davvero tantissimo.


La dose che vedete nella foto è addirittura eccessiva!

Ha una consistenza non troppo liquida, setosa al tatto facile da stendere. Appena applicato ha un colore leggermente dorato che si assorbe con la stesura. Avete giusto il tempo per massaggiare le palpebre facendo dei leggerissimi movimenti circolari con i polpastrelli e ... voilà il primer è asciutto e il vostro occhio è pronto per il makeup della giornata.

Io ormai lo uso da mesi e vi posso assicurare che tiene anche per 10 ore senza che i vostro makeup faccia quel fastidioso effetto "sonotuttopieghette".

Ecco qui gli ingredienti

L'INCI non è eccelso ma non mi sembra nemmeno terribile (ma sapete che io non gli dò molta importanza quindi forse sono troppo buona a riguardo). Se siete curiose lo trovate qui .

GIUDIZIO FINALE

PROMOSSO - voto 8 e 1/2


MARCHIO: KIKO
NOME/N°: Eye Base Primer
DURATA: 6m
QUANTITA’: 10 ml
PACKAGING: morbida plastica con appisito beccuccio per il dosaggio
PREZZO: € 6,90

Se consideriamo il rapporto qualità/prezzo questo primer balza davvero in testa ad ogni classifica!

Spero di esservi stata utile.
Baca Baci
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Il trucco del giorno

DA PASQUETTA INIZIA LA PRIMAVERA

Ciao ragazze,
ieri, come ogni pasquetta che si rispetti, giornata di pic nic con gli amici, anche se in realtà visto il tempo incerto si è trasformato in un pranzo in una splendida trattoria alle porte di Milano.

Come sempre quando mi preparo sono di fretta e quindi non ho fatto le foto del trucco appena fatto, ma le ho fatte dopo ben otto ore .... e guardate il risultato (perdonate la faccia da ebete, rimpinzata come un fagiano!):


Ovviamente del rossette è rimasto un ricordo vaghissimo, ma se considerate che ho mangiato e bevuto per circa 4 ore :))))))))

Mentre il resto del trucco direi che ha tenuto abbastanza bene, soprattutto la parte occhi:



Tra le altre cose sono anche raffreddatissima, quindi continuo a soffiare naso, mi lacrimano gli occhi e ... insomma un disastro!

Ed eccolo qui con la palpebra chiusa:


Comunque sono abbastanza soddisfatta, voi cosa dite?

Ok non mi dilungo oltre, ecco qui l'elenco dei prodotti utilizzati, iniziando dalla base viso:

  • Olaz trattamento Rigenerist 3 zone
  • Fondotinta Pupa Active Light colorazione 040SAND
  • Pupa 50's Dream Color Touch Highlighter colorazione 001 Illuminating Rose/Peach Rose/Candy Rose



 Invece per quanto riguarda gli occhi, ecco l'elenco dei prodotti utilizzati:


  • Olaz Total Effect Contorno Occhi
  • Primer Kiko Eye base (uno dei migliori a breve vi faccio una review dettagliata!)
  • Correttore Trattante antietà Avon Anew, colorazione medium (per le mie occhiaie da panda)
  • Ombretti Palette Naked by Urban Decay, nell'ordine:
    • sulla palpebra mobile, Naked
    • sulla piega interna e sotto le sopraciglia, Virgin
    • sulla piega esterna, Rustle
    • sulla palpebraa fissa, Toasted


  • Matitone ombretto Avon waterproof doppio supershock, colorazione Green Dream
  • Kiko Kajal, colorazione bianco (per la rima interna dell'occhio)
  • Mascara Avon Spectra Lash, colorazione Black

Vi piace? Aspetto i vostri commenti
Baci Baci
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lunedì 1 aprile 2013

[Review] Hair Cream ristrutturante

Oggi finalmente dopo tanto tempo mi sono presa cura dei miei capelli :)

Avevo in mente da un pò di fare qualcosa visto che ultimamente sono un pò spenti, secchi e rovinati dalla tinta fatta per ... nascondere i primi capelli bianchi ^__^ e vivendo in una grande metropoli sono costantemente sottoposti a danneggiamenti dovuti ad agenti atmosferici e chimici.

Pensa pensa pensa ... ad un certo punto mi ricordo di una crema per i capelli comprata una vita fà e come spesso accade mai usata!

Mediterranea srl

Io non ho molta pazienza ma soprattutto il tempo spesso scarseggia quindi non sono una amante di creme e impacchi che devono stare in posa molto a lungo.

Leggo velocemente le istruzioni e via!
Si applica dopo lo shampoo, si tiene in posa pochi minuti e si sciacqua! L'ideale per me ^__^

La consistenza e il colore sono gli stessi della pappa reale, l'odore non è dei migliori ma ad essere sincera il risultato si vede già dalla prima applicazione.

Mediterranea srl


I miei capelli tinti (e che a dire il vero avrebbero bisogno di un giretto dal parrucchiere ^_^ ) sono adesso molto lucidi, morbidi, corposi e setosi.

Hair Cream Ristrutturante

Hair Cream Ristrutturante

Ma veniamo al prodotto: questa Hair Cream ristrutturante è prodotta da Mediterranea srl, azienda che si occupa di prodotti per i capelli in modo innovativo creando una linea di prodotti dedicati alla salute dei capelli che hanno alla base l’uno per cento di olio d’oliva.

L'ho trovato in un centro commerciale l'anno scorso al mare e l'ho pagato anche poco visto che era in offerta! Se ricordo bene mi è costato 3/4 euro al massimo per 500ml di prodotto.


Questa linea fornisce una specifica associazione di Aminoacidi e di proteine, che con la vitamina E idrolizzata è in grado di penetrare all'interno della fibra capillare ricostruendo e riparando l’impalcatura proteica.
Il tutto con l’aiuto della Natura.

Vi lascio la composizione (io come sapete non ci bado molto ma so che a molte di voi interessa)

Hair Cream Ristrutturante


GIUDIZIO FINALE 


PROMOSSO - voto 8


Trattamento cosmetico biologico che ridona vitalità, corposità e lucentezza ai capelli devitalizzati, sfibrati o danneggiati dai frequenti trattamenti o agenti atmosferici.
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The Following

Ciao, oggi voglio parlarvi dell'ultima scoperta in fatto di series. Sono una patita di serie thriller, meglio se crime e quella che sto per presentarvi ha tutti gli ingredienti per diventare una delle migliori.


Ma andiamo con ordine:

THE FOLLOWING

inizia con una fuga (come spesso accade in questo genere di serie), la fuga di Joe Carroll, serial killer arrestato nove anni prima da Ryan Hardy, ex agente dell'FBI, e qui iniziano le sorprese: Hardy è interpretato da uno straordinario Kevin Bacon che proprio come il miglior vino più invecchia e ... più diventa affascinante.


Dicevamo :) Ryan Hardy, esperto nell'elaborazione di profili psicologici ha un ruolo fondamentale nell'arresto del diabolico serial killer, professore di letteratura inglese della Winslow University e romanziere in erba. Credendo, come il suo eroe Edgar Allan Poe (cui proprio tramite questo espediente si fa spesso riferimento nella serie), nella "follia d'arte", inizia la sua attività di spietato serial killer, uccidendo e sviscerando 14 studentesse.

Ma questa vicenda lascia dei segni indelebili nel corpo e nella mente di Hardy e quando viene contattato per guidare la task force che insegue Carroll si riapromo tutta una serie di ferite che aveva cercato di "ignorare".
Scatta subito l'identificazione con il serial killer, Ryan individua le sue prime vittime, l'ex moglie Claire Matthews e l'unica donna ad essergli sopravvissuta (grazie all'intervento profetico di Hardy!) la dottoressa Sarah Fuller .

Proprio dall'omicidio di quest'ultima hanno inizio i piani di Carroll, che ha reclutato grazie ai social network tutta una rete di seguaci, i "follower" appunto, che agiscono secondo i suoi piani e dietro sue istruzioni.

Hardy è ossessionato da Carroll, o meglio dal fatto di non essere riuscito a fermarlo prima ma proprio questa sua ossessione gli permette di "capire" i passi di Ryan che a sua volta compie una serie di efferati omicidi, per interposta persona, per il puro gusto di far soffrire Ryan, lo sbirro che non gli ha permesso di portare a termine i suoi programmi.

La classica storia del gatto che insegue il topo ma con tutti gli ingredienti dei nostri giorni, social network, profili psicologici, seguaci e un "consulente", ubriacone, sopra le regole ma talmente geniale che ..... secondo me prima o poi ....


La prima stagione della serie televisiva The Following, composta da 15 episodi, è trasmessa negli Stati Uniti per la prima volta dall'emittente Fox dal 21 gennaio 2013.

In Italia è trasmessa dal 4 febbraio 2013, per la prima volta in assoluto da due piattaforme diverse in contemporanea: sul canale pay Premium Crime, della piattaforma Mediaset Premium e sul canale satellitare Sky Uno. Il pilot è stato anche reso disponibile online in anteprima dal 2 febbraio attraverso il servizio Premium Play.

Epocale come il silenzio degli innocenti, sconvolgente come Seven ...(guarda il trailer)



GIUDIZIO FINALE             PROMOSSO  - voto 8 e 1/2

Al momento in cui scrivo hanno trasmesso solo i primi dieci episodi ma il giudizio per ora è decisamente positivo! 
Mi riservo però di rivederlo a fine serie, ho paura che proprio come Seven (cui si fa riferimento nel trailer) gli ultimi episodi possano deludermi.
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sabato 30 marzo 2013

Acquisti del mese

MARZO

Ciao amiche, iniziamo con questo post un appuntamento che mi piacerebbe rendere fisso (alle mie tasche un pò meno!!!!!).

Un veloce review di quanto ho acquistato nel mese appena passato, e eventualmente anche qualche commento al volo.

Pupa Fondotinta Active Light



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[Review] Maybelline BB Cream

Ciao ragazze,
inauguriamo questa sezione con un prodotto che so in questi ultimi mesi è diventato quasi introvabile!

MAYBELLINE BB CREAM

Da quando Clio (makeup n.d.r.) l'ha nominata tra i migliori prodotti dell'anno scorso molte donzelle ci si sono "buttate" come le cavallette e capita spesso di trovare gli stand della grande distribuzione praticamente vuoti!

Ad essere sincera anche io l'ho cercata la prima volta grazi alla review della più nota makeup artist blogger italiana ma da allora ....

Maybelline New York


Ma andiamo con ordine, lo slogan della Maybelline recita
BB cream 8 in 1. Scopri la nuova BB cream che rende la tua pelle naturale e perfetta in un solo gesto. Da portare sempre con te!
Esistono 5 nuance di questa crema ma in Italia (come spesso accade) ne sono disponibili solo due:

  • Medio-chiara
  • Medio-scura

Io ovviamente da nota nordica, dalla pelle lattea come potete vedere dall'immagine qui sopra, ho preso la Medio-Scura ^_^
Maybelline Dream Fresh BB Cream

Ma veniamo a quanto promesso da Maybelline circa i miracolosi poteri di questa crema:

Maybelline Dream Fresh BB Cream

Io la uso ormai da più di due mesi e effettivamente molti degli obiettivi qui sopra elencati sono degnamente raggiunti.

L'idratazione della pelle effettivamente c'è, certo non per 24h ma per un buon 6-8 ore.
Le imperfezioni vengono attenuate realmente (e qui bisogna dargli atto di non avere dichiarato "sparite"). Effettivamente chi ha segni un pò più marcati ha bisogno di qualcosa di più coprente ma per piccole imperfezioni è perfetto.
La pelle dopo l'applicazione risulta effettivamente più omogenea e il colorito più naturale e luminoso.
La sensazione di freschezza, in tutta onestà, non l'ho mai sentita, anzi come ogni volta che metto un fondo mi sento un pò impiastricciata e unta all'inizio ma è questione di secondi, non appena la pelle assorbe la crema questa sensazione svanisce.
La protezione SPF30 non ho ancora potuto testarla avendo iniziato ad usare la crema a gennaio, mi rifarò non appena la primavera deciderà di affacciarsi alle nostre porte.

La crema si presenta quindi leggera al tatto e facilmente spalmabile su tutto il viso, la colorazione che ho preso io ha una leggerissima tendenza all'aranciato (scusate per la foto è pessima, ma mi sto esercitando!) che aiuta a neutralizzare il grigiore della pelle e a coprire il nero delle mie occhiaie da panda (ovviamente devo abbinare un buon correttore, di cui vi parlerò più avanti!)

Maybelline Dream Fresh BB Cream

GIUDIZIO FINALE


PROMOSSO - voto 7

Tirando le somme: non mi sembra niente male come BB Cream, mantiene quasi tutto quello che promette e la Maybelline non ha esagerato con le promesse di miracoli nella propria campagna di marketing.

Ho letto che l'INCI non è dei migliori ma io non guardo molto a queste cose (forse un giorno me ne pentirò?)

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Il film del giorno - Magnifica presenza


Oggi mentre il mio adorato maritino iniziava la preparazione del pranzo pasquale di domani abbiamo visto tre film molto carini, ma il più bello di tutti, degno di ridare vita al mio blog (che giaceva inattivo ormai da un anno) è proprio questo film di Ferzan Ozpetek

MAGNIFICA PRESENZA

Pietro, il protagonista ddle film, timido, solitario, introverso, non vuole e non è capace di indossare maschere, al contrario riesce a stare solo e coltiva la propria fragilità con dedizione.

Mescolando divertimento e lacrime insieme al dramma esistenziale che fa da corollario alla sua storia, Pietro arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno, fare l’attore. Fino a quel momento relegato ad una bizzarra convivenza con la cugina Maria, finalmente trova una casa tutta per sé, un bel appartamento d’epoca nel quartiere di Monteverde Vecchio, dotato di un fascino particolare, forse anche troppo. La felicità dura poco, giusto il tempo di rinnovare le pareti e tirare a lucido l’appartamento, ben presto cominciano a venire a galla particolari inquietanti. L’abitazione è occupata, ospiti sgraditi, almeno all'apparenza. Queste figure misteriose, eccentriche, eleganti si rivelano essere una compagnia teatrale, "l'Apollonio", composta da attori d’altri tempi, che non ci sono più, ma che non accettano l’idea di dover abbandonare il palcoscenico della vita, di dover andare via per lasciare la scena a qualcun altro.

Inizia questo strano parallelo onirico tra finzione e realtà, tra messa in scena e vita reale con la quale il protagonista si ritrova a combattere, imparando a trarre fonte d’ispirazione da quest’imprevista convivenza.

Un film dolce e onirico, come spesso sono i film di questo regista che con tanta delicatezza e maestria è in grado di affrontare temi delicati nelle sue opere.

Mentre lo guardavo era spesso presente nella mia testa Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare con cui non è difficile fare spesso dei parallelismi, e una delle frasi più famose di un altro autore che tanto amo


La vita è un palcoscenico e noi siamo gli attori della grande opera della vita (O.W.)


Se siete curiosi, guardatevi il trailer e poi .... non si sa mai!
Magnifica Presenza, è un film del 2012, distribuito da 01 Distribution, prodotto da Fandango e Faros Film. è stato presentato a Roma dal regista, Ferzan Ozpetek insieme al cast composto da:

Elio Germano, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Andrea Bosca, Claudia Potenza, Ambrogio Maestri ed Anna Proclemer.

Produttori Domenico Procacci (Fandango) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema).
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sabato 18 febbraio 2012

HAVEN - It takes a village to hide a secret

It takes a village to hide a secret


La serie televisiva di Haven è basata su un racconto di Stephen King "Colorado Kid" 

L'agente dell'FBI Audrey Parker non conosce il suo passato e ha una mentalità aperta nei confronti del paranormale. Viene spedita dal suo capo a Haven, una cittadina apparentemente tranquilla, nella quale pare sia nascosto un latitante.. 

Al suo arrivo ad Haven, si ritrova coinvolta in quelli che dai locali vengono chiamati "I Problemi", una serie di piaghe soprannaturali che hanno scosso Haven anche in passato. 

Quando in una fotografia di un vecchio caso d'omicidio irrisolto chiamato "Colorado Kid" nota una donna a lei somigliante che potrebbe essere la sua madre biologica, Audrey decide di restare in città, collaborando con la polizia locale.


Cosa c'entra la nuova serie Haven con Colorado Kid di Stephen King, a cui è ispirata? Eccovi le quattro riposte.

1 — È più grande di Colorado Kid.

Il racconto di King è lungo solo centoquarantotto pagine e racconta di un'indagine su un corpo non identificato. Così i due autori della serie, Sam Enst e Jim Dunn, hanno creato una storia più ampia. Dice Ernst: "Ci sono due elementi nel telefilm: il primo è che in ogni episodio vediamo uno degli abitanti di Haven e i superpoteri da cui è afflitto, di cui raccontiamo la storia. Ma c'è anche una mitologia di fondo. Noi sappiamo già quale sarà l'ultima scena, che si trovi nell'episodio 25 o 75, per cui sappiamo in che direzione stiamo andando. Ogni episodio è un tassello della storia di Audrey e Nathan, nonché di Haven. E di cosa sta per succedere".

2 — La vita di tutti i giorni è più spaventosa dei superpoteri.

Come accade nei romanzi di King, la parte più spaventosa non sono i superpoteri, ma il modo in cui si comportano le persone. Dice Ernst: "Ci sono due livelli in King: c'è qualcosa che striscia nell'ombra e ci sono queste vite fantastiche dei personaggi che improvvisamente deragliano. Questo è ciò che ci piace di King ed è ciò di cui vogliamo parlare nel telefilm: persone le cui vite hanno sbandato dopo un evento sovrannaturale e il modo in cui Audrey e Nathan li aiutano. A volte fanno del loro meglio, ma altre va tutto terribilmente storto".

3 — Come in tutte le cose spaventose, c'è qualcosa di personale.

Il viaggio di Audrey non sarà solo geografico, ma anche dentro se stessa. Lei ha delle forti certezze su cosa sa fare e come farlo, ma non è preparata all'aspetto emotivo delle cose che andrà a scoprire. Perché esiste un legame che affonda le radici nella storia della sua famiglia, tra lei e Haven.

4 — L'editore di Colorado Kid scriverà alcuni episodi.

Charled Ardai è l'editore che ha pubblicato il racconto ed è anche uno scrittore. Ernst spiega che "Ardai sta scrivendo uno se non più episodi della serie. Inoltre è molto legato a King, il quale a sua volta ha già visto il pilot. Ci piacerebbe davvero molto se l'autore volesse essere coinvolto nel telefilm".

PERSONAGGI 

Eric Salter Balfour (Duke) 


Eric Salter Balfour nasce a Los Angeles il 24 aprile 1977 ed è un attore e cantante statunitense. 

Balfour è il frontman della band chiamata Born As Ghosts (ai tempi Fredalba). Band che basa la propria musica sulle radici della cultura della città di Los Angeles. È un giocatore di poker, pratica surf ed è il testimonial del profumo "V" di Valentino. 

Oltre ad interpretare Duke nella serie tv Haven lo possiamo trovare anche nei seguenti film e produzioni televisive : 
Cinema
  • Autopsia di un sogno (Shattered Image), regia di R.J. Williams (1996) 
  • Safe Sex - Tutto in una notte (Trojan War), regia di George Huang (1997) 
  • Giovani, pazzi e svitati (Can't Hardly Wait), regia di Harry Elfont & Deborah Kaplan (1998) 
  • Scrapbook, regia di Kurt Kuenne (1999) 
  • What Women Want - Quello che le donne vogliono (What Women Want), regia di Nancy Meyers (2000) 
  • Rain (2001) - Pvt. Morris, regia di Robert J. Wilson 
  • I perfetti innamorati (America's Sweethearts), regia di Joe Roth (2001) 
  • Ultima traccia: Barcellona (Face of Terror), regia di Bryan Goeres (2003) 
  • Secondhand Lions, regia di Tim McCanlies (2003) 
  • Non aprite quella porta (The Texas Chainsaw Massacre), regia di Marcus Nispel (2003) 
  • RX - Strade senza ritorno (RX), regia di Ariel Vromen (2005) 
  • Il sesso secondo lei (Lie with Me), regia di Clément Virgo (2005) 
  • In Her Shoes - Se fossi lei (In Her Shoes), regia di Curtis Hanson (2005) 
  • The Elder Son, regia di Marius Balchunas (2006) 
  • Hell Ride, regia di Larry Bishop (2008) 
  • The Spirit, regia di Frank Miller (2008) 
  • The Horsemen, regia di Jonas Åkerlund (2009) 
  • Toy Boy (Spread), regia di David Mackenzie (2009) 
  • Cell 213, regia di Stephen T. Kay (2010) 
  • The Legend of Hell's Gate: An American Conspiracy, regia di Tanner Beard (2010) 
  • Skyline, regia dei fratelli Strause (2010)
Film per la televisione
  • Ho sposato un assassino (Bloodlines: Murder in the Family) (1993) - Matt, regia di Paul Wendkos 
  • No One Would Tell (1996) - Vince Fortner, regia di Noel Nosseck 
  • Fearless (2004) - Ryan, regia di Blair Hayes 
  • Protect and Serve (2007) - Paul Grogan, regia di Sergio Mimica-Gezzan 
  • Rise of the Gargoyle (2009) - Jack, regia di Bill Corcoran 
  • Dinoshark (2010) - regia di Kevin O'Neill 
  • Beatdown (2010) - regia di Mike Gunther
Serie televisive
  • Arresting Behavior (1992) - Billy Ruskin 
  • Veritas: The Quest (2003) - Calvin Banks 
  • Hawaii (2004) - Christopher Gains 
  • Sex, Love & Secrets (2005) - Charlie 
  • Sex & Law (Conviction) (2006) - Brian Peluso 
  • 24 (2007) - Milo Pressman 
  • Valemont (2009) - Eric Gracen
Discografia
  • 1997 - Real Low Underneath EP 
  • 2003 - Uptown Music For Downtown Kids 

Lucas Bryant (Nathan Wournos)

Lucas Bryant è un attore canadese, nasce a Elmira, Ontario, Canada il 23 dicembre del 1978.

Oltre ad aver interpretato Nathan Wuornos, il figlio dello sceriffo, ha partecipato anche nei seguenti film e produzioni televisive :
  • Nel 2002:
    • Queer as Folk Student - TV Series (1 episode)
    • The Eleventh Hour (a.k.a. "Bury the Lead") (Unknown) - TV Series
  • Nel 2003:
    • Odyssey 5 Young Chuck Taggert - TV Series (1 episode)
    • Playmakers (Unknown) TV Series
    • An American in Canada (Unknown) - TV Series
  • nel 2004:
    • Crazy Canucks Ken Read - TV Movie
  • Nel 2005:
    • Sex, Love & Secrets Milo - TV Series (Series Regular)
    • Queer as Folk Tucker - TV Series (2 Episodes)
    • More Sex & the Single Mom Gabe Emerson - TV Movie
  • nel 2006:
    • Playing House Calvin Puddie - TV Movie
    • Sunday Morning (a.k.a. "A Sweet Dream About Nuclear War") Karey Brant - Movie
  • nel 2007:
    • I Hate Musicals Brad - Short Film
  • nel 2008:
    • A Very Merry Daughter Of the Bride Dylan - TV Movie
    • Faux Baby Harry - Web Series (Series Regular)
    • MVP: The Secret Lives of Hockey Wives Gabe McCall - TV Series (Series Regular)
  • nel 2009:
    • Dollhouse Travis Leeds - TV Series
  • nel 2010:
    • Perfect Plan Sean/Keenan Blake - TV Movie
Emily Rose - (Audrey) 

Emily Rose è un attrice americana che nasce a Renton il 2 febbraio del 1981. 
Oltre ad aver interpretato Audrey, la protagonista di questa serie tv ha partecipato anche nei seguenti film e produzioni televisive :
  • Hurricane Party, regia di A.P. Gonzalez - corto (2006)
  • Smith - serie TV, episodio 1x04 (2007)
  • Speed Dating, regia di Isaac Feder - corto (2007)
  • John from Cincinnati - serie TV, 10 episodi (2007)
  • Brothers & Sisters - Segreti di famiglia (Brothers & Sisters) - serie TV, 10 episodi (2007–2008)
  • The Orphan, regia di Bryan Nest - corto (2008) 
  • Jericho - serie TV, 5 episodi (2008)
  • Cold Case - Delitti irrisolti (Cold Case) - serie TV, episodio 5x17 (2008)
  • Senza traccia (Without a Trace) - serie TV, episodio 6x18 (2008)
  • The Last Page, regia di Kevin Acevedo - corto (2008)
  • E.R. - Medici in prima linea (ER) - serie TV, 11 episodi (2008–2009)
  • Operating Instructions, regia di Andy Tennant - film TV (2009)
  • Due uomini e mezzo (Two and a Half Men) - serie TV, episodio 6x12 (2009)
  • Ghost Whisperer - Presenze (Ghost Whisperer) - serie TV, episodio 5x07 (2009)
  • Washington Field, regia di Jon Cassar - film TV (2009)
  • Private Practice - serie TV, episodio 3x16 (2010)
  • Perfect Plan, regia di Tristan Dubois - film TV (2010)
  • Haven - serie TV, (2010-in corso) 

La serie si compone di 2 stagioni di 13 episodi l'una ma il 12 ottobre 2011 è stata rinnovata per una terza stagione.
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martedì 17 gennaio 2012

American Horror Story





Che l'idea di trasferirsi da Boston a Los Angeles non sia stata la migliore avuta di recente dalla famiglia Harmon non è più un segreto per nessuno.

Papà psicanalista, mamma alle prese con l'elaborazione di un aborto e figlia incline alle amicizie sbagliate, da quando abitano in una bellissima casa vittoriana costruita negli anni Venti da un medico con la sindrome del dottor Frankenstein ne stanno vivendo di tutti i colori.



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martedì 3 gennaio 2012

Loro Uccidono


A CACCIA DI SERIAL KILLER SULLO SFONDO DELLA DANIMARCA ... LORO UCCIDONO

Oggi le atmosfere milanesi erano molto cupe al mio risveglio e quindi ho deciso di buttarmi su qualcosa di altrettanto .... grigio: la serie danese che ha conquistato tutto il Nord Europa e recentemente andata in onda su FoxCrime LORO UCCIDONO.

Come spesso accade questi serial non sono soggetti originali ma si ispirano a romanzi, spesso meno famosi delle serie televisive.
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lunedì 2 gennaio 2012

LUTHER

What if you were on the devils's side without knowing it?


Finalmente un pò di riposo!!!! Quindi come tutti nei momenti di riposo mi dedico ai miei passatempi preferiti!!!!

Consultandomi con alcune amiche sulle serie televisive dell'anno appena passato ho scoperto per caso Luther.

Luther è un telefilm poliziesco inglese, di genere drammatico, prodotto dal canale televisivo inglese BBC.

Questa miniserie televisiva, ambientata a Londra e dintorni, racconta la vita e il lavoro di John Luther, un talentuoso ispettore della omicidi di Londra di grande talento, molto passionale e spesso succube della sua stessa genialità.

Il personaggio è frutto della fusione fra i caratteri del Tenente Colombo e Sherlock Holmes.

Neil Cross, ha creato un prodotto molto interessante, poiché all’inizio di ogni episodio conosciamo già il colpevole (l’omicida di solito) proprio come nello show di Colombo e Luther si applica in maniera scientifica (lo stile di Sherlock Holmes) alla risoluzione del caso.

Una bella commistione, tutto in salsa britannica, nebbie, colori cupi, molta campagna e musica tetra.

Ad interpretare il protagonista è l’attore Idris Elba (già visto in Thor di Kenneth Branagh) che vediamo nel primo episodio uscire indenne da una Commissione interna d’inchiesta (capiremo con il tempo di cosa si tratta).

La prima stagione, (composta da sei puntate di un’ora ciascuna), è andata in onda sul network inglese BBC One nella primavera del 2010; dato il successo ottenuto in patria è stata confermata e realizzata una seconda stagione (composta da quattro episodi) trasmessa sullo stesso canale ad inizio estate di quest’anno.

In Italia, Fox Crime ha trasmesso la prima stagione a febbraio scorso e dal 14 dicembre è iniziata la seconda serie che terminerà il 4 gennaio 2012.

Nel frattempo l’emittente televisiva inglese, convinta dagli ottimi dati di ascolto (5 milioni di telespettatori in media), ha commissionato la produzione della terza stagione.

A confermare le voci che da un po’ si rincorrevano nell’ambiente televisivo è statoDanny Cohen della BBC One nel corso dell’Edinburgh TV Festival, ben felice di mantenere intatto il rapporto con Elba che è diventato un attore conteso dalle più grandi major di Hollywood.


Ideatore:Neil Cross

Cast:

Idris Elba: John Luther
Saskia Reeves: DSU Rose Teller
Steven Mackintosh: DCI Ian Reed
Warren Brown:DS Justin Ripley
Ruth Wilson:Alice Morgan
Paul McGann: Mark North
Indira Varma: Zoe Luther

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lunedì 14 novembre 2011

Roman e il suo cucciolo, uno spettacolo moderno e realista

Venerdì scorso sono finalmente tornata a teatro dopo tempo immemore e lo spettacolo è stato davvero degno di un grande rientro.


Patrocinato dalla Sezione Italiana di Amnesty International, "Roman e il suo cucciolo" è una piece teatrale ispirata al testo "Cuba & His Teddy Bear" di Reinaldo Povod riadattata nella periferia di Roma, un una comunità di cittadini stranieri e italiani.
In "Roman e il suo cucciolo", le esistenze raccontate in un microcosmo di periferia romana sono viste con uno sguardo definito, nelle note di regia, "neutrale, non ideologico, fuori dagli schemi del razzismo o della solidarietà di maniera". Ma è uno sguardo che, senza intervenire nella disputa contemporanea tra gli assoluti del "buonismo" e del "cattivismo" nei confronti dei cittadini stranieri, prende posizione, sta dalla parte di Cucciolo e di Lourdes, un ragazzo e una ragazza che annaspano nella consapevolezza di non essere ascoltati, né capiti e che cercano una strada fatta di dignità e rispetto nel paese in cui vivono da tempo: l'Italia.
Riporto di seguito una intervista molto interessante fatta al regista e attore principale della piece:

Come ha trasposto in Italia questa storia di cubani che vivono nella periferia di New York?
“Con l’autore dell’adattamento, Edoardo Erba, abbiamo trovato forti similitudini tra quella comunità insediata in una città straniera e l’Italia di oggi. Abbiamo trasformato i cubani in rumeni e abbiamo ambientato la vicenda nel quartiere Casilino, nella periferia violenta di Roma. Mi interessava rendere più coinvolgente lo spettacolo per il pubblico e usare accenti, suoni, modi di parlare diffusi nelle strade del nostro Paese”.

Si parla di vite emarginate…
“Ci sono rumeni ma anche pugliesi, romani, abruzzesi. Sono tutti sulla stessa barca. Siamo in una sorta di garage abbandonato dove Roman e il figlio – il suo cucciolo – vivono di espedienti. L’uomo è uno spacciatore di eroina. La moglie lo ha abbandonato. Vorrebbe fare uscire il figlio dal ghetto ma non ha i mezzi culturali, intellettuali per farlo; l’unico sistema che conosce è la violenza, la sopraffazione, perché così è stato cresciuto. E’ uno spettacolo che colpisce profondamente il pubblico, come La parola ai giurati, e che è stato apprezzato dalla critica con il premio Ubu come miglior spettacolo. Ci sta dando grandi soddisfazioni”.


Un premio Ubu come miglior attore under 30 lo ha vinto anche il “cucciolo”, Giovanni Anzaldo.
“Sta facendo una ottimo lavoro, come tutti gli altri interpreti, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Matteo Taranto, Natalia Lungu, Andrea Paolotti. Il suo è un personaggio toccante: con la giovane prostituta interpretata da Natalia Lungu, un’attrice moldava di madrelingua rumena, è la vittima sacrificale. Ma nel finale inevitabilmente tragico ho voluto dare, da regista, una speranza, lasciare una porta aperta. Lo spettacolo è patrocinato da Amnesty International: volevo non solo coinvolgere ma anche informare teatralmente gli spettatori sul problema dell’immigrazione”.
Lei in teatro per la prima volta recitò con suo padre Vittorio in Affabulazione di Pasolini, la storia di un tortuoso rapporto padre-figlio…“Avevo 18 anni. In quel testo siamo tra la borghesia; c’è un legame irrisolto tra un figlio e un padre che ha una forte crisi mistica. Anche Roman ha un attaccamento selvaggio, rozzo, contadino a una religione che gli dà una parvenza di speranza. Le due opere in qualche modo si incrociano, anche se 26 anni dopo il padre sono io”.
Come attore si sente maturato, diventato “padre”?
“Sono entrato in una fase della vita in cui mi assumo più responsabilità. Sono direttore del Teatro Stabile del Veneto e ho la possibilità di produrre, di scegliere le stagioni, di seguire le mie passioni e i miei gusti”.

Cosa le ha insegnato suo padre?
“Tantissimo. Era la persona più generosa che abbia incontrato: spero di averne ereditato almeno una parte. Come uomo di spettacolo, ne ricordo la straordinaria disciplina, la serietà, il rispetto per il lavoro altrui e l’idea di voler parteggiare per chi ha meno speranza di vittoria. Un’altra indicazione che mi viene naturale seguire”.

La sua passione per Thomas Bernhard? Dell’autore austriaco ha messo in scena La forza dell’abitudine e, di recente, Immanuel Kant.“Non mi passerà mai. Immanuel Kant ha vinto il premio Ubu come migliore novità straniera. Spero di poter completare una trilogia, mettendo in scena un testo che sogno di fare da anni,L’ignorante e il folle”.


Tra teatro o cinema, cosa preferisce?
“Il teatro è sicuramente la mia casa, il luogo dove lavoro con grande libertà. Il cinema spesso mi offre occasioni importanti e vi ho incontrato persone che mi hanno insegnato molto, mio padre, Bolognini, Moretti, Bigas Luna, Vanessa Redgrave, Ozpetek…”.

E la televisione?
“Mi piace poco. Sono quattro anni che non faccio fiction, per scelta. Non trovo interesse per le proposte che mi sono arrivate. Sarebbe un mezzo importante. Peccato che in Italia sia usato così male. O forse è una fortuna per il teatro. Anche in questo anno di crisi e tagli vedo paradossalmente le sale piene. La qualità della televisione è così bassa che chi ha voglia di vedere qualcosa viene spinto uscire di casa e andare a teatro. E pure il cinema, specie quello italiano, sta vivendo un rilancio”.

Lei ha partecipato a una delle pellicole rivelazione della scorsa stagione, Basilicata Coast To Coast.
“E’ stato un divertimento straordinario. Un film nato senza pretese, che si è trasformato in un viaggio tra amici, divertente, con una poesia tutta di campagna propria di Rocco Papaleo, al quale sono molto affezionato”.

Si considera un sex symbol?
“Mah. Non mi sono mai lamentato della possibilità di avere rapporti con le donne. Ho fatto un calendario del quale mi sono plurivergognato per un decennio. Non ho mai sfruttato la mia fisicità in maniera becera, però è chiaro che, avendo un fisico fuori dal comune e una faccia belloccia, a 45 anni mi vengano fatti dei complimenti: essendo vanesio, mi fanno piacere”.

Progetti futuri?
“Porterò in teatro Qualcuno volò sul nido del cuculo. Ci sto già lavorando. Girerò il mio primo film da regista da Roman e il suo cucciolo. Inizierò nel 2012”.

Un sogno nel cassetto?
“Dirigere un’opera lirica. Ci sto pensando, con Massimo Tamagno del Teatro Stabile del Veneto. Non sono un grandissimo esperto, ma mi piacerebbe. E’ una forma d’arte che mi affascina molto perché mi permetterebbe di lavorare – come sto facendo in teatro – su proiezioni e tecnologie avanzate e, poi, sull'utilizzo dei cantanti come attori. Ho scoperto che un mio avo, Florian Leopold Gassman, un austriaco contemporaneo di Mozart, ha scritto varie operine buffe su libretto di Goldoni. Sarebbe interessante iniziare da una di queste, per non rischiare più di tanto. Se non altro, se faccio danni perdono meno soldi che con un’opera di grandi dimensioni”.


di Reinaldo Povod

Alessandro Gassman

con Alessandro Gassman, Manrico Gammarota, Sergio Meogrossi, Giovanni Anzaldo, Matteo Taranto, Natalia Longu, Andrea Paolotti
scene Gianluca Amodio
costumi Helga H. Williams
musiche originali Pivio&Aldo De Scalzi
light designer Marco Palmieri
sound designer Massimiliano Tettoni
elaborazioni video Marco Schiavoni
regia Alessandro Gassman
adattamento e traduzione Edoardo Erba



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