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sabato 30 marzo 2013

Il film del giorno - Magnifica presenza


Oggi mentre il mio adorato maritino iniziava la preparazione del pranzo pasquale di domani abbiamo visto tre film molto carini, ma il più bello di tutti, degno di ridare vita al mio blog (che giaceva inattivo ormai da un anno) è proprio questo film di Ferzan Ozpetek

MAGNIFICA PRESENZA

Pietro, il protagonista ddle film, timido, solitario, introverso, non vuole e non è capace di indossare maschere, al contrario riesce a stare solo e coltiva la propria fragilità con dedizione.

Mescolando divertimento e lacrime insieme al dramma esistenziale che fa da corollario alla sua storia, Pietro arriva a Roma dalla Sicilia con un unico grande sogno, fare l’attore. Fino a quel momento relegato ad una bizzarra convivenza con la cugina Maria, finalmente trova una casa tutta per sé, un bel appartamento d’epoca nel quartiere di Monteverde Vecchio, dotato di un fascino particolare, forse anche troppo. La felicità dura poco, giusto il tempo di rinnovare le pareti e tirare a lucido l’appartamento, ben presto cominciano a venire a galla particolari inquietanti. L’abitazione è occupata, ospiti sgraditi, almeno all'apparenza. Queste figure misteriose, eccentriche, eleganti si rivelano essere una compagnia teatrale, "l'Apollonio", composta da attori d’altri tempi, che non ci sono più, ma che non accettano l’idea di dover abbandonare il palcoscenico della vita, di dover andare via per lasciare la scena a qualcun altro.

Inizia questo strano parallelo onirico tra finzione e realtà, tra messa in scena e vita reale con la quale il protagonista si ritrova a combattere, imparando a trarre fonte d’ispirazione da quest’imprevista convivenza.

Un film dolce e onirico, come spesso sono i film di questo regista che con tanta delicatezza e maestria è in grado di affrontare temi delicati nelle sue opere.

Mentre lo guardavo era spesso presente nella mia testa Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare con cui non è difficile fare spesso dei parallelismi, e una delle frasi più famose di un altro autore che tanto amo


La vita è un palcoscenico e noi siamo gli attori della grande opera della vita (O.W.)


Se siete curiosi, guardatevi il trailer e poi .... non si sa mai!
Magnifica Presenza, è un film del 2012, distribuito da 01 Distribution, prodotto da Fandango e Faros Film. è stato presentato a Roma dal regista, Ferzan Ozpetek insieme al cast composto da:

Elio Germano, Paola Minaccioni, Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Andrea Bosca, Claudia Potenza, Ambrogio Maestri ed Anna Proclemer.

Produttori Domenico Procacci (Fandango) e Paolo Del Brocco (Rai Cinema).
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domenica 25 settembre 2011

Il film del giorno FAIR GAME (e volendo anche il libro!)





Fair Game, l’autobiografia di un’ex-agente segreto, un film con Sean Penn e Naomi Watts.

A volte, perché una storia possa spingersi oltre lo steccato del proprio paese di origine per incontrare un pubblico internazionale, è necessario che venga tradotta in pellicola. é il caso di Fair Game, lo scottante memoriale scritto dall’ex agente CIA Valerie Plame Wilson, dal quale è stato tratto il film con Naomi Watts e Sean Penn.



Valerie Plame era un’agente segreta della CIA con una carriera sfavillante che ebbe la sfortuna di essere inviata a investigare sulla produzione di armi di distruzione di massa nell’Iraq post 9/11. Nel febbraio del 2002 suo marito, l’ambasciatore Joseph Wilson, andò in Africa per indagare sul presunto traffico di uranio dal Niger all’Iraq di Saddam Hussein. A indagini terminate, Wilson era arrivato alla conclusione che fosse “altamente improbabile” che dell’uranio fosse stato trasferito dalle due miniere del Niger (sotto l’assiduo controllo di Spagna, Francia, Germania e Giappone) per raggiungere l’Iraq. Nel 2003 l’ambasciatore firmò un infuocato articolo per il New York Times nel quale raccontava quello che aveva visto (o meglio, che non aveva visto) in Africa, suggerendo che probabilmente l’entità della minaccia irachena fosse stata gonfiata per rendere più accettabile l’imminente guerra.

Solo una settimana dopo, improvvisamente, il giornalista Robert Novak rivelò l’identità di agente CIA della Plame nel suo editoriale sul Wall Street Journal, rivelazione che rappresentò la fine immediata della carriera dell’agente. La vicenda scatenò un vero e proprio scandalo che si risolse nella condanna di Lewis Libby, assistente di Bush, accusato di essere il responsabile della fuga di notizie su Valerie Plame. Ormai allo scoperto, con una carriera sbriciolata alle spalle e un pensionamento troppo distante (12 anni) all’orizzonte, Valerie Plame decise di ricostruirsi uno stipendio mettendo nero su bianco la sua storia. Il risultato fu Fair Game: My Life as a Spy, My Betrayal by the White House (412 pagine, Simon & Schuster).



Ma prima di poter arrivare sugli scaffali delle librerie, il libro dovette passare sotto le forche caudine della censura CIA, che lo lesse e lo rese alla Plame dopo averlo “asciugato” pesantemente. Ma la Plame è pur sempre un agente segreto, e un agente segreto non si dà per vinta tanto facilmente; così, ha scelto di pubblicare il libro lasciando gli omissis barrati in nero e integrando i pezzi eliminati con un’appendice di 80 pagine contenenti la documentazione necessaria al lettore per riempire i gap imposti dalla censura.

A tre anni dall'uscita nelle librerie statunitensi, il libro della Plame trova nuova vita sulla pellicola in concorso a Cannes. Con ogni probabilità il librò verrà stampato anche in Italia, andando a far luce su uno dei momenti più oscuri della guerra in Iraq.
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domenica 18 settembre 2011

Il film del giorno - Rio



Blu è una rara specie di ara che, durante un incidente di trasporto, viene abbandonato in Minnesota. Per strada lo trova Linda, ragazzina che cresce con lui allevandolo quasi sempre fra le mura domestiche. Anni dopo si presenta alla libreria di Linda l'ornitologo Tullio, informandola che Blu è l'ultimo esemplare maschio della sua specie e che ne è stato trovato da poco un esemplare femmina a Rio de Janeiro di nome Gioiel. Dopo un'iniziale difficoltà Tullio riesce a convincere Linda dell'importanza dell'accoppiamento fra i due uccelli e Blu parte per il Brasile. Là si rende conto anche della necessità di imparare a volare, attività a lui mai risultata utile avendo vissuto sempre in cattività. Lungo la strada Blu e Gioiel vengono rapiti dai bracconieri, che vogliono venderli per ottenere una fortuna. Dopo la loro fuga, cercano di evitare i ladri con l'aiuto di Rafael, un saggio tucano, Luiz, un cane"professionista" di motoseghe, Nico e Pedro, inseparabili amici volatili, ed ostacolati dal cacatua dei ladri, Miguel.

Nella versione originale di Rio, le voci dei protagonisti sono di due tra gli attori più in voga del momento e cioè Anne Hathaway e Jesse Eisenberg, candidato allOscar per The Social Network, insieme a Neil Patrick Harris, George Lopez e Jake T. Austin. Nella versione italiana invece i produttori hanno puntato sul sicuro con dei veterani del doppiaggio dei cartoni animati: Fabio De Luigi e Pino Insegno; ad affiancarli la matricola Vittoria Cabello. Nel cast del voci italiane troviamo anche il cantante soul Mario Biondi e Josè Altafini. Rio è il nuovo film d’animazione della Fox e racconta la storia di Blu, un pappagallo appartenente ad una rara specie residente in uno zoo del Minnesota, che ritiene di essere l’ultimo esemplare della sua specie. Quando scopre che è stato avvistato un altro ara in Sud America, e che si tratta di un esemplare di sesso femminile di nome Jewel, lascia il Minnesota e viaggia fino a Rio per trovarla.



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